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Comune di Crotta d’Adda - Riqualificazione via panoramica sull’Adda

Francesco Sarzi, tecnico del Consorzio Forestale padano di Casalmaggiore, illustra questo esempio di preservazione e recupero del territorio con tecniche di ingegneria naturalistica. La scarpata di Crotta d'Adda, un balcone naturale sulle rive del fiume, restituita agli abitanti del paese. 

 

La singolare posizione strategica di Crotta d’Adda ha fatto si che il paese sorgesse come un mosaico di edifici, a cornice del paesaggio fluviale che lo caratterizza. Il percorso, denominato via del Cavallatico, che corre parallelo a via Roma e costeggia il limite dell’abitato a sud in fregio al fiume Adda, permette di percorrere in tutta la lunghezza il paese.

La via del Cavallatico prende il nome dall’importante attività di passaggio dei carri trainati da cavalli che trasportavano ghiaia e sabbia ricavata dal fiume Adda; inoltre offriva l’accesso all’attracco dello storico traghetto indispensabile per il collegamento tra le due Province divise dal fiume Adda.

Attualmente la via del Cavallatico rappresenta il più caratteristico e suggestivo tratto di pista ciclabile di carattere Europeo che si snoda tra i comuni di Pizzighettone e Spinadesco per inserirsi in un contesto ben più ampio. Il riassetto urbano e ambientale della via del Cavallatico – tratto compreso tra via Marconi e via Adda. Intervento mirato a rendere funzionale il percorso e a lasciare un segno identificabile in sintonia con i valori estetici architettonici e naturalistici presenti sul territorio. L’intervento è connotato da quattro elementi progettuali: il manto stradale, la barriera di protezione verso la sponda, i punti di sosta e l’illuminazione pubblica.

Il percorso stradale, partendo da nord-ovest, inizia all’angolo di via Marconi e prosegue per un tratto di circa duecentotrenta metri fino all’incrocio con la via dell’Adda interamente carrabile a doppiosenso di marcia; da un lato si affacciano diverse proprietà private alcune con accesso alle autorimesse,mentre dall’altro ha inizio la scarpata morfologica di discesa al fiume Adda. Essendo ad una quota più alta rispetto al letto del fiume, tutto il percorso permette di godere di una vista panoramica di estrema suggestione e bellezza.

Altro intervento la riqualificazione della scarpata che per anni non era stata oggetto di alcuna manutenzione. Si sono adottate tecniche di ingegneria naturalistica, un approccio molto conservativo, non più cemento armato o interventi massicci, ma interventi eseguiti con legno cercando di mantenere il più possibile l’antica bellezza del luogo.

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