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Comune di Spino d’Adda - Percorso dei fontanili

Paolo Daniele Riccaboni, Sindaco di Spino d'Adda, illustra gli interventi realizzati per il recupero dei "fontanili", elementi caratteristici del paesaggio agricolo della bassa pianura padana e quelli per le nuove piste ciclabili di collegamento sul territorio comunale.

I fontanili sono una caratteristica del territorio della bassa pianura lombarda e sono elemento caratterizzante del paesaggio e dell’agricoltura, proprio alcuni di questi sono stati riqualificati. Il tratto di Cavo interessato dall’intervento relativo alla riqualificazione dell’ambiente naturalistico entro il complesso dei fontanili dei microfiumi sorgentizi denominati Roggia del Prete è collocato a nord est del capoluogo di Spino d’Adda al confine con il territorio comunale di Pandino in località cascina Pozzo.

La soluzione progettuale prevede un insieme di categorie di opere che vengono usualmente adottate nel territorio, consistenti:

1. nel decespugliamento dell’area invasa da arbusti ed erbe infestanti;

2. nell’esecuzione di sterri volti alla apertura di nuove testate fontanilizie, di microrettifiche perla formazione di nuovi isolotti sul Cavo e di nuovi spazi frapposti alle sorgenti da adibire a rimboschimento ed alla sistemazione delle attuali sorgenti e messa in ripristino del tratto di Cavo otturato;

3. nella posa in opera di tubazioni per la formazione di tinelli;

4. nell’esecuzione di opera di difesa a piè di ripa di ogni testata fontanilizia con basamenti alla testata dei tinelli di ghiaia grossa sul perimetro alla base della scarpata;

5. nella ricostruzione della soglia del ponte per consentire il ripristino delle pendenze dei fontanili;

6. nella formazione di rilevato sulla strada campestre di accesso al fontanile.

L’obiettivo finale della riqualificazione è da un lato la salvaguardia della vita vegetale e acquatica dei fontanili, dall’altro la possibilità di una fruizione collettiva da parte della cittadinanza e non solo, infatti a tal proposito è stata approntata opportuna segnaletica ed aree di sosta.

 

Il primo intervento in progetto per la pista ciclabile di Spino d'Adda - Pandino è previsto nella fascia di rispetto stradale a nord della SP n. 91 Pandino–Bisnate e si sviluppa ad esso parallelo. Inizia in corrispondenza della strada di accesso alle cascine S. Angelo e Gilli dando continuità alla pista ciclo-pedonale in progetto che si sviluppa lungo la via Martiri della Liberazione, fino a raggiungere il cimitero di Nosadello, in corrispondenza del quale già esiste una pista ciclo-pedonale che porta al centro della frazione per proseguire poi per il capoluogo Pandino.

Lungo il proprio sviluppo di circa ml. 1.180,00, inoltre, la pista ciclabile incrocia prima, la strada privata di accesso alle cascine S.Angelo e Gilli, poi alcuni accessi a proprietà private e la strada vicinale delle Fornasette. La strada ciclabile attraversa fondi agricoli coltivati superando con adeguato manufatto la roggia Landriana fino a raggiungere il cimitero di Nosadello. La soluzione progettuale prevede:

1. una piattaforma di ml. 2,50,dedicata alla pista ciclabile e due banchine laterali di 0,50 ml.;

2. in corrispondenza del ponticellodi attraversamento della roggia Landriana una piattaforma con piano dedicato alla viabilità ciclabile da ml. 3,10 contenuta da cordolature con un soprastante parapetto di protezione;

3. a protezione della pista ciclabile,dalla strada privata di accesso alle cascine S. Angelo e Gilli per un tratto di circa 75,00 ml. la posa di barriera stradale;

4. la posa di tubazioni in calcestruzzo di diametro diverso edi cameretta d’ispezione al fine di garantire il passaggio di acque irrigue e di colo;

5. la ricostruzione di recinzione e lo spostamento di tre irrigatori.

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