Banner Isole Foreste 1 Banner Isole Foreste 3 Banner Isole Foreste 2 Banner Isole Foreste 4 Banner Isole Foreste 5

Autore

Condividi

Lungo l'Adda alla ricerca del Lago Invisibile - II tappa

Partenza Spino d'Adda
Arrivo Pizzighettone, stazione ferroviaria
Lunghezza totale 53.7 km
Categoria In bici
Tipo di bicicletta consigliato Ibrida
Tempo di percorrenza in bici 02:42 (hh:min)
Dislivello in salita 57 m
Dislivello in discesa 102 m
Quota massima 84 m
Difficoltà in bicicletta Media
Pavimentato 80 %
Strade sterrate e carrareccie 19 %
Mulattiere e sentieri 1 %
Ciclabilità 100 %
Su percorso protetto 12 %
Segnaletica

Presente solo fino alle porte di Lodi

Come ritornare

Linea Milano-Mantova (Stazione Pizzighettone - Ponte d'Adda)

Guadagnamo le sponde del fiume Adda uscendo dal centro di Spino d'Adda lungo Via Roma e Via Milano, poco prima di immetterci nella pericolosa SS Paullese otrepassiamo una sbarra per scendere al fiume e riprendere la ciclopedonale in direzione di Boffalora d'Adda.

Qui ci attende la prima sorpresa della giornata, un grande specchio d'acqua, una lanca del fiume, ci ricorda come poteva apparire la zona quando il grande lago occupava tutta l'area.

Passiamo sotto le arcate del ponte della Paullese e, lasciate alle nostre spalle le macchie boschive, seguiamo il percorso che si snoda sempre vicino al fiume, ma in un contesto prevalentemente agricolo.

Superata una passerella arriviamo ad uno slargo dove inizia il tratto appena ultimato della ciclopedonale segnalato con rare paline bianco/rosse. Seguiamo attentamente le istruzioni del Roadbook in questo tratto fino ad arrivare ad un grande parcheggio, attraversato il quale, si arriva alla nuova pista ciclopedonale per Lodi che imbocchiamo a destra.

Alle porte di Lodi termina la ciclabile, teniamo la destra sull'argine del fiume fino ad arrivare al ponte Napoleone Bonaparte. Qui possiamo allontanarci dal nostro itinerario attraversando il ponte per una breve visita alla città.

L’attuale centro sorse nel 1158 in seguito alla distruzione, da parte dei Milanesi, di Laus Pompeia, l'odierna Lodivecchio. Il nuovo centro si sviluppò su un promontorio in riva all’Adda chiamato Colle Eghezzone. Da visitare la centrale Piazza della Vittoria, su cui afffaccia il Duomo, in stile romanico, risalente all’epoca della fondazione della città. Di fianco alla chiesa sorge il Palazzo comunale originario del 1220, con la classica struttura del broletto con portico al piano inferiore e sale chiuse al superiore. Capolavoro dell'arte rinascimentale è la Chiesa dell’Incoronata del tardo quattrocento, presenta una pianta ottagonale sormontata da una cupola con lanterna (questa del XIX secolo).

Se terminiamo la visita all'ora di pranzo nelle vicinanze del ponte che ci riporta sul nostro percorso troviamo l'Usteria De San Bassan, pronta a d accoglierci per farci gustare i piatti tipici del lodigiano.

Riprendiamo l'itinerario che da Lodi in poi si svolge sul territorio del Lago Gerundo, giunti ad Abbadia Cerreto siamo nel bel mezzo delle sue acque! L'Abbazia dei S.S. Pietro e Paolo ha origine nel 1137, quando i monaci benedettini iniziarono a bonificare la zona ancora paludosa, passò in seguito ai cistercensi.

A Casaletto Ceredano approdiamo a quella che fu l'Isola Fulcheria, forse un vasto promontorio di terre emerse al centro del grande lago. Seguiamo l'ideale linea rivierasca attraversando le località di Credera Rubbiano, Montodine, Gombito, San Latino e Formigara. Facciamo attenzione al traffico nel tratto tra Montodine e Formigara che si svolge su strada provinciale. 

Da qui "attraversiamo" la parte meridionale del Lago lungo la ciclovia delle Città Murate fino a giungere a Pizzighettone. La cittadina, di origine etrusca, per la sua posizione strategica fu a lungo contesa con l’alternarsi di varie dominazioni: i Visconti, gli Sforza, poi gli Spagnoli e gli Austriaci.

Ne è testimonianza la lunga cinta muraria che circonda il centro storico. Le mura hanno subito vari rimaneggiamenti, ma è possibile la visita guidata rivolgendosi al Gruppo Volontari Mura tel. 0372/730333 (il Sabato pomeriggio e tutte le Domeniche e festivi) .

Da vedere anche la Torre del Guado, unico retaggio dell’antico castello, le Chiesa di S. Bassiano e di S. Rocco, la Polveriera ed il Palazzo Comunale.

  • Icona roadbook Stampa mappe
  • Icona KML Scarica la traccia KML
  • Icona GPX Scarica la traccia GPX

Mappa

Risorse nelle vicinanze...loading